Osando per reazione laddove nessuno glielo aveva richiesto, il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini è riuscito nel salto mortale di comparare l’omicidio di Verona con le bandiere israeliane bruciate a Torino, argomentando con convinzione come le seconde siano più gravi del primo (già che si parla di “offesa alla bandiera” sarebbe interessante sapere da Fini che posto abbia in questa penosa graduatoria di reati il reiterato invito leghista ad usarla a mo di carta igienica), mostrando prematuramente scarsa dimestichezza con le poltrone istituzionali appena coperte.
In sostanza alla destra italiana i nazisti non fanno paura più di tanto, non costituiscono un problema “sicurezza”, sono delinquenti comuni, “cialtroni teppisti”, come li ha chiamati Fini, da assicurare alla giustizia, niende di più, niente di meno.
Dovrebbe far più paura sapere che in città ci sono dei nazisti (illegali ovunque) piuttosto che dei rumeni (cittadini comunitari), ma non è così.
In questo paese, forse l’unico d’occidente, si può dire tranquillamente “no ai rumeni” (e ci si vincono pure le elezioni), ma non si riesce a dire con la stessa decisione “no ai nazisti”. Nazi-pop - DIEGO BIANCHI - La7 di 7oro - blog LA7.it
In sostanza alla destra italiana i nazisti non fanno paura più di tanto, non costituiscono un problema “sicurezza”, sono delinquenti comuni, “cialtroni teppisti”, come li ha chiamati Fini, da assicurare alla giustizia, niende di più, niente di meno.
Dovrebbe far più paura sapere che in città ci sono dei nazisti (illegali ovunque) piuttosto che dei rumeni (cittadini comunitari), ma non è così.
In questo paese, forse l’unico d’occidente, si può dire tranquillamente “no ai rumeni” (e ci si vincono pure le elezioni), ma non si riesce a dire con la stessa decisione “no ai nazisti”. Nazi-pop - DIEGO BIANCHI - La7 di 7oro - blog LA7.it