1. “Certo, in un paese in cui si dice che Mangano è un eroe e non succede niente, le persone non si chiederanno chi sia veramente Schifani, ma piuttosto perché Travaglio si è permesso di dire certe cose.”
  2. Che tempo fa? - KanemuKKhA
  3. Schiena dritta
    Frangiflutti della libera informazione
    Cuore impavido
    Impertinente ricercatore di verità
    Scavatore nel torbido
    Ho sempre creduto che con la Littizzetto
    Quando le chiedevi di regolarsi
    Facessi finta
    Tanto per fare spettacolo
    Ora che hai chiesto scusa per Travaglio
    Comincio a pensare che non fai finta per un cazzo
  4. Il coordinamento del PD e il governo ombra sanno di chiusura (sembrano fatti da gente che è cascata dal letto e non se ne è nemmeno accorta) e sul caso Travaglio non c’è niente di cui scusarsi.
  5. P.S. Se per caso vede Sandro Bondi, potrebbe mettergli un cacciavite nel culo? Grazie.
  6. Aprire alle coppie omosessuali favorisce il calo demografico
  7. Gli Italiani hanno la memoria tragicamente corta, non si ricordano cosa succedeva 70 anni fa, non si ricordano più di un ventennio in cui, ok i treni arrivavano in orario, ma in cui se non giravi con la camicia nera rischiavi la vita, in cui le donne non potevano votare, in cui i parlamentari che si opponevano al Duce venivano ammazzati, in cui vennero emanate le leggi razziali, in cui non si poteva manifestare, in cui non si poteva scrivere quello che si voleva, in cui ci siamo alleati con Adolf Hitler, in cui l’Italia si imbarcava in un imperialismo ridicolo rimediando calci nel culo anche da eserciti armati solo di bastoni e lance, in cui bombardavamo con l’Iprite anche i campi della Croce Rossa, in cui il nostro popolo ha raggiunto il punto più basso della sua storia millenaria.
    Già tutto dimenticato, anzi, filtrato. Si perchè i nostalgici son tanti, e agguerriti.
    Quasi li invidio, perchè se noi progressisti e democratici fossimo agguerriti come ‘sti merdosi residuati storici, ci sbatteremmo un filino di più per far applicare la legge sull’apologia del fascismo, organizzeremmo contromanifestazioni ad ogni corteo di oranghi con le bandiere di Forza Nuova. Chiameremmo la polizia ogni volta che vediamo un idrocefalo che va in giro col bomber costellato da croci celtiche, svastiche e aquile imperiali, faremmo la rivoluzione vedendo -porcodio- Ciarrapico seduto in parlamento.
  8. Osando per reazione laddove nessuno glielo aveva richiesto, il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini è riuscito nel salto mortale di comparare l’omicidio di Verona con le bandiere israeliane bruciate a Torino, argomentando con convinzione come le seconde siano più gravi del primo (già che si parla di “offesa alla bandiera” sarebbe interessante sapere da Fini che posto abbia in questa penosa graduatoria di reati il reiterato invito leghista ad usarla a mo di carta igienica), mostrando prematuramente scarsa dimestichezza con le poltrone istituzionali appena coperte.
    In sostanza alla destra italiana i nazisti non fanno paura più di tanto, non costituiscono un problema “sicurezza”, sono delinquenti comuni, “cialtroni teppisti”, come li ha chiamati Fini, da assicurare alla giustizia, niende di più, niente di meno.
    Dovrebbe far più paura sapere che in città ci sono dei nazisti (illegali ovunque) piuttosto che dei rumeni (cittadini comunitari), ma non è così.
    In questo paese, forse l’unico d’occidente, si può dire tranquillamente “no ai rumeni” (e ci si vincono pure le elezioni), ma non si riesce a dire con la stessa decisione “no ai nazisti”.